L'ombra di un disegno più grande



Il 2 agosto 1980 fu il giorno in cui avvenne il più devastante attentato della Storia della Repubblica Italiana.
Un ordigno composto da nitroglicerina, nitriglicol, nitrato ammonico, solfato di bario, tritolo, T4 per un totale di 23 chilogrammi
contenuti in una valigia posta su un tavolino a 50 centimetri d'altezza, tavolino poggiato al muro portante della sala d'aspetto della Stazione Centrale di Bologna,
dove oggi è lo squarcio e il vetro e la lapide che rende il ricordo un obbligo alla memoria.

Chiunque giunga in treno a Bologna, che sia per lavoro o per piacere, non può non specchiarsi su quel vetro.

E dietro di esso una lapide elenca i nomi delle 85 persone assassinate dall'esplosione.
Il rischio, sempre più pressante, che la memoria venga confusa ad arte, mistificata, deformata in modo orrendo
da elementi che fanno del depistaggio la propria ragion d'essere.
Per questo possiamo, dobbiamo ringraziare l' Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980,
nelle persone di Torquato Secci, di Lidia Piccolini e di Paolo Bolognesi che l'hanno guidata in tutti questi anni,
perché è grazie alla loro ostinata caparbietà se oggi siamo in grado di capire cosa è successo,
chi ha ordito un omicidio di massa così efferato e chi lo ha messo in pratica.

Certo, manca ancora il movente. Un movente che sicuramente c'è e che non appartiene alla ideologia e alle fazioni politiche. Il movente c'è,
e a mettere insieme i tasselli che ci sono concessi, delinea un disegno di proporzioni impressionanti: interessi geopolitici di poteri occulti senza alcuno scrupolo a compiere delitti terribili e stragi innominabili per raggiungere i propri scopi.

Perché è vero che Licio Gelli e gli altri faccendieri fascisti suoi amici, alcuni inseriti in ruoli cardine della politica, dell'economia e dell'informazione, ha organizzato
senza problemi né di mezzi né di risorse economiche la Strage di Bologna ed è vero che ha avuto gioco facile nell'assoldare quei ragazzini sanguinari,
Mambro e Fioravanti su tutti, col cervello imbottito di mitologie sadiche e totalitaristiche, dai pruriti assassini e terroristici ma
la Strage alla Stazione di Bologna è stata elaborata a un livello molto più alto, in modo da ottenere risultati precisi, risultati che sono stati ampiamente ottenuti.

Coloro che hanno ordito questo crimine terrificante hanno commesso però il famoso 'unico errore', detto con fermezza da Lidia Piccolini
aver scelto Bologna come obiettivo, i cui cittadini sono riusciti a scoperchiare l'organigazzione estremista capeggiata da Gelli.

Spinti da quegli sguardi che ci osservano. Ci osservano ancora.







Amorveno - 54 anni Angela - 3 anni Angelica - 72 anni Angelina 23 anni Angelo - 26 anni Anna Maria - 28 anni Anna Maria - 51 anni Antonella - 19 anni Antonino - 32 anni Antonio - 86 anni Argeo - 42 anni

Berta - 50 anni Brigitte - 21 anni Carla - 36 anni Carlo - 32 anni Catherine - 22 anni Davide - 20 anni Domenica - 26 anni Eckhardt - 14 anni Eleonora - 46 anni Elisabetta - 60 anni Errica - 57 anni

Euridia - 49 anni Fausto - 38 anni Flavia - 18 aznni Franca - 20 anni Francesco - 56 anni Francesco - 14 anni Francesco - 44 anni Francisco - 23 anni Gaetano - 31 anni Giuseppe - 18 anni Irene - 61 anni

巌 ( Iwao ) - 20 anni John - 22 anni Kai - 8 anni Katia - 34 anni Leo Luca - 24 anni Lidia - 67 anni Lina - 53 anni Loredana - 44 anni Luca - 6 anni Manuela - 11 anni Margret - 39 anni

Maria - 26 anni Maria Angela - 22 anni Maria Idria - 80 anni Marina - 16 anni Mario - 44 anni Mauro - 22 anni Mauro - 24 anni Mirco - 33 anni Mirella - 36 anni Natalia - 40 anni Nazzareno - 33 anni

Nilla - 25 anni Onofrio - 27 anni Paolino - 50 anni Paolo - 23 anni Patrizia - 18 anni Pier Francesco - 44 anni Pietro - 66 anni Pio Carmine - 31 anni Rita - 23 anni Roberto - 21 anni Roberto - 26 anni

Roberto - 31 anni Romeo - 54 anni Rosina - 58 anni Rossella - 19 anni Salvatore - 57 anni Salvatore - 34 anni Sergio - 24 anni Silvana - 34 anni Sonia - 7 anni Umberto - 38 anni Velia - 50 anni

Verdiana - 22 anni Vincenzina - 50 anni Vincenzo - 51 anni Vincenzo - 34 anni Vito - 20 anni Vito - 62 anni Vittorio - 24 anni Viviana - 23 anni I feriti L'intervista

Loro ci osservano. Ci osservano ancora.

Le vittime

1

Amorveno Marzagalli
Amorveno è nato a Pieranica, in provincia di Cremona, il 30 gennaio 1926 ed era dirigente aziendale. Quella mattina era in Stazione Centrale a Bologna per un cambio treno: voleva raggiungere il fratello con cui sarebbe tornato ai Lidi Ferraresi per continuare la vacanza in famiglia.
Nell'estratto audio che accompagna il video la testimonianza di un tassista intervistato per lo speciale TG1 della RAI "Una strage. Perché?" andato in onda il 3 agosto 1981.
Dal video Bologna, le ricostruzioni a un anno di distanza del 2 agosto 1980.

2

Angela Fresu
Angela è nata a Empoli, in provincia di Firenze, il 3 settembre 1977. È stata assassinata assieme alla madre Maria, letteralmente disintegrata dalla deflagrazione. Angela è stata la più giovane vittima della strage.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Maria Fresu.
Nell'estratto audio che accompagna il video parte dell'articolo del TG1 della RAI andato in onda la sera del 2 agosto 1980.
Dal video 2 agosto 1980, strage di Bologna. La notizia al Tg Rai.

3

Angelica Tarsi
Angelica è nata a Ostra Vetere, in provincia di Ancona, il 28 gennaio 1908 ma viveva da anni a Bologna. Quella mattina doveva partire per le Marche col nipote Paolo ed era sul primo binario con lui e la nuora, Loredana Molina. È stata assassinata nell'esplosione assieme alla nuora. Il piccolo Palo si salvò ma riportò ferite gravissime.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Loredana Molina.
Nell'estratto audio che accompagna il video la quinta parte dell'intervista fatta a Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, durante la trasmissione Aria Pulita di Italia 7 Gold, dal titolo "2 agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.".
Dal video 2 agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.

4

Angelina Marino
Angelina è nata ad Altofonte, in provincia di Palermo, il 2 ottobre 1957. Era dipendente presso uno studio dentistico. È stata assassinata assieme alla sorella Domenica, al fratello Leo Luca e alla cognata Antonella Ceci. Le sorelle Marino erano venute in Emilia-Romagna per conoscere Antonella che, per l'occasione, era andata loro incontro assieme a Leo Luca per fare l'ultima parte del viaggio assieme.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Domenica Marino, Leo Luca Marino e Antonella Ceci (fidanzata di Leo Luca).
Nell'estratto audio che accompagna il video parte dell'intervista fatta a Giuseppe Valerio Fioravanti, detto Giusva, da Cristiano Lovatelli Ravarino, suo vecchio amico. Nell'intervista Giusva Fioravanti dà sfoggio della sua dialettica seduttiva. Né lui né Lovatelli Ravarino naturalmente fanno mai cenno alle indagini pluridecennali dei magistrati di Bologna e non tengono conto del fatto che citare Francesco Cossiga come simpatizzante di questi due terroristi non è certamente un fatto che depone a loro favore.
Anzi...
Dal video Intervista a Francesca Mambro e Valerio Fioravanti.

5

Angelo Priore
Angelo è nato a Malles Venosta, in provincia di Bolzano, il 27 gennaio 1954 ma viveva a Messina dove gestiva un negozio di ottica assieme alla moglie e al suocero. Il due agosto 1980 era in sala d'aspetto della Stazione di Bologna ed è stato investito dall'esplosione, riportando danni gravissimi: una lacerazione cerebrale, la perdita di un occhio, gravissime ustioni al viso, al torace e alle braccia. Nonostante queste ferite e numerosi interventi chirurgici è stato sempre lucido e cosciente fino a quando, il cinque ottobre, il suo corpo si è arreso a una tale devastazione.
Nell'estratto audio che accompagna video la quarta parte dell'intervista fatta a Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, durante la trasmissione Aria Pulita di Italia 7 Gold, dal titolo "2 agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.".
Dal video 2 agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.

6

Anna Maria Bosio
Anna Maria è nata a Como il 19 settembre 1952. Faceva la maestra alle scuole primarie. È stata assassinata assieme a suo marito Carlo e a suo figlio Luca. Erano in Stazione perché la loro macchina aveva avuto un guasto per cui avevan deciso di andare in Puglia in treno.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Carlo Mauri e Luca Mauri.
Nell'estratto audio che accompagna il video alcuni frammenti da trasmissioni in 'citizen band' (CB) di vari operatori FFSS che immediatamente dopo l'esplosione cercarono di organizzarsi per portare aiuto, estratti audio raccolti dalla Professoressa Cinzia Venturoli nell'ambito dell'iniziativa "Stragi e terrorismo" del Liceo Scientifico Giovanni Battista Quadri di Vicenza.
Il file video originale è attualmente introvabile nel sito del Liceo Quadri in cui invece era presente nel novembre 2020.

7

Anna Maria Salvagnini
Anna Maria è nata a Padova il 21 febbraio 1929 ed era insegnante nella scuola primaria. Il 2 agosto 1980 era in stazione a Bologna con il figlio Andrea Pietro e le due figlie Marina Antonella e Chiara Elisa. Le due ragazze sarebbero dovute partire per una vacanza studio. L'esplosione li colpì in pieno: Anna Maria morì immediatamente mentre Marina morì giorni dopo all’ospedale di Padova.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Marina Antonella Trolese.
Di Anna Maria non si trovano fotografie in rete per cui ho utilizzato lo sguardo di Carlo Dionedi, uno dei sopravvissuti all'esplosione. La voce narrante di accompagnamento al video è la sua.
Dall'audio "Siamo noi" - Carlo Dionedi, sopravvissuto alla strage di Bologna.

8

Antonella Ceci
Antonella è nata a Ravenna il 22 febbraio 1961. Si era appena diplomata e già aveva trovato impiego in uno zuccherificio dove avrebbe iniziato a lavorare a breve. Era fidanzata con Leo Luca Marino, originario di Altofonte, vicino a Palermo, con cui il 2 agosto 1980 era andata in treno fino a Bologna per incontrare le sue cognate Angelina e Domenica, venute in treno dalla Sicilia proprio per conoscerla. Tutti e quattro sono stati assassinati nell'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: AngelinaMarino, Domenica Marino e Leo Luca Marino.
Nell'estratto audio che accompagna il video parte dell'intervento di Paolo Bolognesi nella videoconferenza "2 agosto 1980".
Dall'audio di "2 Agosto 1980".

9

Antonino Di Paola
Antonino è nato a Palermo il 29 aprile 1948. Era un dipendente aziendale della Stracuzzi a Bologna, una ditta che forniva materiale segnaletico alle Ferrovie dello Stato, insieme a Salvatore Seminare. Il 2 agosto 1980 si trovavano in Stazione Centrale ad aspettare il fratello Giuseppe che giungeva in treno da Vercelli. Entrarono in sala d'aspetto solo perché il treno su cui viaggiava Giuseppe era in ritardo. Sono morti tuttie due sul colpo.
Nell'estratto audio che accompagna il video la prima parte dell'intervento di Paolo Bolognesi del 2 agosto 2020 in Piazza Maggiore.
Dall'audio di "40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980".

10

Antonio Montanari
Antonio è nato ad Argenta, in provincia di Ferrara, il 16 marzo 1894 ed era un pensionato felice. Amava il suo tempo libero che era fatto di passeggiate in bicicletta, del gioco della briscola e della lettura di fumetti. Il 2 agosto 1980 passava in bicicletta davanti alla Stazione di Bologna quando esplose l'ordigno. Fu colpito in modo grave da alcuni detriti. Un amico lo trovò ferito e lo portò in ospedale, dove morì quello stesso giorno. È stata la vittima più anziana della strage.
Nell'estratto audio che accompagna video la terza parte dell'intervista fatta a Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, durante la trasmissione Aria Pulita di Italia 7 Gold, dal titolo "2 agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.".
Dal video 2 agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.

11

Argeo Bonora
Argeo è nato Galliera, in provincia di Bologna, il 21 maggio 1938. Era un operaio delle Ferrovie dello Stato ma quel giorno si trovava in Stazione per un cambio treno: da tempo si era trasferito per lavoro con sua moglie e i loro cinque figli a Salorno di Bolzano e nei primi giorni delle ferie d'agosto era andato da solo a trovare la madre. L'esplosione lo ha assassinato.
Nell'estratto audio che accompagna il video Sirio Tesori, giornalista di Bologna Today, intervista Eliseo Pucher (sopravvissuto), Sonia Zanotti (sopravvissuta), Marina Gamberini (sopravvissuta), Marco Vigna (coordinatore dei soccorsi), Paolo Bolognesi (parente della vittima Vincenzina Sala e Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 dal 1996) e Stefano Badiali (coordinatore dei soccorsi).
Dal video Strage 2 agosto, nell'inferno della stazione: le testimonianze.

12

Berta Ebner
Berta è nata a San Leonardo in Passiria, in provincia di Bolzano, l'8 febbraio 1930. Era casalinga e non si sa perché quel giorno, a quell'ora, si trovasse in stazione a Bologna e non è importante saperlo. È importante invece sapere che è stata una delle vittime innocenti di quella strage orrenda.
Nell'estratto audio che accompagna il video Pietrangelo Buttafuori, allora conduttore di "8 e mezzo" di La7 dà sfoggio del suo pensiero negazionista davanti all'imbarazzo dei presenti e della sua collega Alessandra Sardoni. È il 2 agosto 2007.
Dal video 2 AGOSTO, BOLOGNA: LA STRAGE E I COLPEVOLI.

Brigitte Drouhard
Brigitte è nata a Seules, in Francia, l'8 ottobre 1959. Era giovane, impiegata e appassionata di letteratura italiana. Era in sala d'aspetto e attendeva il treno che l'avrebbe portata a Ravenna.
Negli estratti audio che accompagnano il video Nicola Bianchi, giornalista del Resto del Carlino, intervista Roberto Castaldo, uno dei sopravvissuti di quel terribile giorno nell'articolo "Bologna, strage 2 agosto 1980. Fiamme arancioni, fuliggine, feriti e cadaveri".
Il file video originale è attualmente introvabile nel sito de iL Resto del Carlino era presente nel novembre 2020 alla pagina web Bologna, strage 2 agosto 1980. "Fiamme arancioni, fuliggine, feriti e cadaveri". Video

Carla Gozzi
Carla è nata a Mirandola, in provincia di Bologna, il 30 dicembre 1944. Era impiegata in un maglificio e col suo stipendio aiutava i genitori. Era fidanzata con Umberto Lugli, chiamato dagli amici 'Tino'. Stavano partendo per le Isole Tremiti quando sono stati assassinati.
Il video dedicato al suo fidanzato Umberto Lugli.
Nell' estratto audio che accompagna il video il servizio di Emiliano Condò "39 anni fa la Strage alla Stazione di Bologna" del 2 agosto 2019 nel programma RAI Uno Mattina Estate.

Carlo Mauri
Carlo è nato a Como il 28 ottobre 1948 ed era un perito aziendale. È stato assassinato assieme a sua moglie Anna Maria e a suo figlio Luca. Erano in Stazione perché la loro macchina aveva avuto un guasto per cui avevan deciso di andare in Puglia in treno.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Anna Maria Bosio e Luca Mauri.
Negli estratti audio che accompagnano il video Vittorio, fratello di Anna Maria, parla di loro nell'ambito dell'inaugurazione tenuta l'11 novemre 2016 della targa di commemorazione dedicata alla famiglia nel video "Per Carlo Anna Maria e il piccolo Luca inaugurato il piazzale che ricorda la famiglia comasca distrutta nella strage di Bologna" del sito web Qui Como.

Catherine Helen Mitchell
Catherine è nata a Bath, cittadina termale nella regione del South West inglese, il 12 ottobre 1958. Si era appena laureata assieme al fidanzato John e assieme erano partiti per il meritato viaggio di fine studi. Con poche cose negli zaini erano in Stazione a Bologna. La loro destinazione è ignota e forse a loro nemmeno importava conoscerla.
Il video dedicato al suo fidanzato John Andrew Kolpinski.
Nell'estratto audio che accompagna il video Paolo Bolognesi, (parente della vittima Vincenzina Sala e Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980) è intervistato dai ragazzi del Network dell'Informagiovani Multitasking del Comune di Bologna.

Davide Caprioli
Davide è nato a Verona il 3 febbraio 1960. Studente universitario e musicista. Dopo una vacanza ad Ancona dalla sorella, aveva deciso di tornare alla sua Verona proprio il 2 agosto perché quella sera doveva suonare con il suo gruppo, i Dna group. Era a Bologna per un cambio treno quando l'esplosione lo ha ucciso. Da allora sua sorella Cristina cura un bellissimo sito a lui dedicato. Lo si trova alla pagina web www.davidecaprioli.it.
Nell'estratto audio che accompagna il video Ermanna Dal Bosco, (madre di Davide) parla di uno strano sogno fatto la vigilia dell'omicidio.

Domenica Marino
Domenica è nata ad Altofonte, in provincia di Palermo, il 27 febbraio 1954 ed era una collaboratrice domestica. È stata assassinata assieme alla sorella Angelina, al fratello Leo Luca e alla cognata Antonella Ceci. Le sorelle Marino erano venute in Emilia-Romagna per conoscere Antonella che, per l'occasione, era andata loro incontro assieme a Leo Luca per fare l'ultima parte del viaggio assieme.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Angelina Marino, Leo Luca Marino e Antonella Ceci (fidanzata di Leo Luca).
Nell'estratto audio che accompagna il video parte dell'intervista fatta da Aldo Bolzanelli a Libero Mancuso nell'articolo "Strage di Bologna, il PM Libero Mancuso 'La P2 voleva portarci fuori pista'" del 22 luglio 2020.

Eckhardt Mäder
Eckhardt è nato a Haselhorf, in quella che una volta era chiamata Repubblica Federale di Germania, il 26 aprile 1966 ed era in Italia con la famiglia nella loro prima vacanza in assoluto. Oltre a lui furono assassinati la madre Margret e il fratello Kai.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Kai Mäder e Margret Horst.
Nell'estratto audio che accompagna il video testimonianze di parenti delle vittime e sopravvissuti raccolte dal giornalista David Marceddu per Il Fatto Quotidiano.

Eleonora Geraci
Eleonora è nata a Palermo il 22 febbraio 1934 ed era in Stazione a Bologna col figlio Vittorio ad attendere una parente in arrivo dalla Sicilia. Sono stati assassinati nell'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Vittorio Vaccaro.
Nell'estratto audio che accompagna la prima parte del video si sente l'agghiacciante presunzione di Ciavardini sputata in faccia ad Anna Pizzarini, vicepresidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, durante la trasmissione Aria Pulita di Italia 7 Gold, dal titolo "2 agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.".

Elisabeta Manea
Elisabetta è nata a Thiene, in provincia di Vicenza, il 17 novembre 1920 ed era una casalinga. Una vita difficile, segnata dalla morte dei genitori in tenera età e da quella del marito quando i quattro figli erano ancora piccoli. Il 2 agosto 1980 era col figlio Roberto in sala d'aspetto in attesa di un treno che li avrebbe portati in Puglia da parenti. Sono stati assassinati nell'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Roberto De Marchi.
Negli estratti audio che accompagnano il video si sentono le proteste dei componenti del Nodo Sociale Antifascista di Bologna all'arrivo del Presidente Sergio Mattarella il 2 agosto 2016. I contestatori sono stati respinti dalle forze dell'ordine con lancio di lacrimogeni. I fatti sono stati filmati da una troupe di Bologna Today e inseriti nel servizio "Fumogeni e spinte, contestazioni al 36° anniversario della Strage di Bologna".

22

Errica Frigerio
Errica è nata a Salerno il 7 aprile 1923 ed era insegnante. Era in viaggio assieme al marito Vito e al figlio Francesco. Sono stati assassinati nell'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Vito Diomede Fresa e Francesco Cesare Diomede Fresa.
Nell'estratto audio che accompagna il video Alessandra Diomede Fresa, l'unica rimasta di quella famiglia distrutta.
Dal Video Alessandra Diomede Fresa - Strage di Bologna.

Euridia Bergianti
Euridia è nata a Campogalliano, in provincia di Modena, il 23 settembre 1931. Era dipendente della ditta Cigar-Buffet ed era impiegata presso il ristorante self-service della stazione di Bologna. Lei e altre cinque colleghe sono state assassinate nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video parla Andrea Speranzoni, legale dell' "Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980", parla dei finanziamenti ricevuti dai terroristi imputati della strage, nel servizio "Strage 2 agosto Bologna inchiesta procura sui mandanti completa il puzzle" del 13 luglio 2020 di Antonella Scarcella per Bologna Today.

Fausto Venturi
Fausto è nato a Bologna l'8 luglio 1942 ed era conducente di taxi. Il 2 agosto 1980 era in servizio ed era in Piazza Medaglie d'Oro. È stato assassinato nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video parla Carlo Sgarzi, il vigile del fuoco che fu incaricato di controllare il bus numero 37 nei terribili momenti in cui i soccorsi erano più convulsi e in cui si decise di utlizzare il bus per il trasporto dei cadaveri. L'intervista è di Ilaria Venturi nel video "Bologna, 2 agosto. Il vigile del fuoco che piantonò il bus 37: 'Le emozioni sono sempre qui'" del 2 agosto 2020 sul sito di La Repubblica.

Flavia Casadei
Flavia è nata a Rimini il 23 giugno 1962. Flavia, 18 anni appena compiuti, doveva cominciare l'ultimo anno di liceo scientifico. Stava andando a Brescia da uno zio ed era in Stazione a Bologna per un cambio treno. È stata assassinata nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video la seconda parte dell'intervista fatta a Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, durante la trasmissione Aria Pulita di Italia 7 Gold, dal titolo "2 agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.".

Franca Dell'Olio
Franca è nata a Budrio, in provincia di Bologna, il 27 marzo 1960. Dipendente della ditta Cigar lavorava negli uffici sipra le sale d'aspetto della Stazione di Bologna. È stata assassinata nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video Carlo Lucarelli racconta come partirono le indagini il giorno dopo l'attentato. Da "Blu Notte: la Strage di Bologna" del 2 febbraio 2003 su Rai 3.

Francesco Betti
Francesco è nato a Marzabotto, in provincia di Bologna, il 22 dicembre 1936 ed era conducente di taxi. Quella mattina era al lavoro in Piazza Medaglie d'Oro. È stato assassinato nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video la professoressa Cinzia Venturoli, nella videolezione "40 anni dalla strage di Bologna", narra con professionalità e solo apparente distacco i momenti drammatici dell'esplosione, mostrando e descrivendo alcune fotofrafie.

Francesco Antonio Lascala
Francesco è nato a Bianco, in provincia di Reggio Calabria, il 30 marzo 1924 ed era un ex-ferroviere in pensione. Da Reggio Calabria, dove viveva, stava andando dalla figlia a Cremona e si era portato tutta l'attrezzatura per pescare col genero. Era sul primo binario in attesa del treno per Cremona. L'esplosione lo ha assassinato.
Nell'estratto audio che accompagna il video Valentina Petrini, giornalista per La7, ascolta basita il racconto di Licio Gelli che porta avanti i suoi sprezzanti tentativi di generare confusione e attuare veri e propri depistaggi. L'intervista è del 2010. Licio Gelli è morto nel 2015 e l'11 febbraio 2020 la procura generale di Bologna lo ha indicato come l'organizzatore e finanziatore della strage di Bologna. Cosa che comunque era ben chiara da moltissimi anni.

29

Francesco Cesare Diomede Fresa
Francesco è nato a Bari il 28 agosto 1966. Era in viaggio assieme ai genitori Errica e Vito. Sono stati assassinati nell'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Errica Frigerio e Vito Diomede Fresa.
Nell'estratto audio che accompagna il video Alessandra Diomede Fresa, l'unica rimasta di quella famiglia distrutta.
Dal Video Alessandra Diomede Fresa - Strage di Bologna.

Francesco Antonio Lascala
Francesco è nato a Bianco, in provincia di Reggio Calabria, il 30 marzo 1924 ed era un ex-ferroviere in pensione. Da Reggio Calabria, dove viveva, stava andando dalla figlia a Cremona e si era portato tutta l'attrezzatura per pescare col genero. Era sul primo binario in attesa del treno per Cremona. È stato assassinato nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video Valentina Petrini, giornalista per La7, ascolta basita il racconto di Licio Gelli che porta avanti i suoi sprezzanti tentativi di generare confusione e attuare veri e propri depistaggi. L'intervista è del 2010. Licio Gelli è morto nel 2015 e l'11 febbraio 2020 la procura generale di Bologna lo ha indicato come l'organizzatore e finanziatore della strage di Bologna. Cosa che comunque era ben chiara da moltissimi anni.

Francisco Gomez Martinez
Francisco è nato a Barcellona, in Spagna, l'8 febbraio 1957. Lavorava tutto l'anno per potersi permettere le vacanze in Italia, che amava profondamente come amava l'arte del nostro paese. Era appena sceso dal treno quando è stato assassinato dall'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video la testimonianza di Patrizio Vignola nel servizio "Strage alla Stazione di Bologna - 2 agosto 1980 - 2016" di Giovanni Mazzanti.

Gaetano Roda
Gaetano è nato a Mirabello, in provincia di Ferrara, l' 1 maggio 1949 ed era un dipendente delle Ferrovie dello Stato. Era a Bologna per un corso di formazione. È stato assassinato nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video il racconto del 2 agosto 1980 in "Il giorno e la Storia", puntata del 2017.

32

Giuseppe Patruno
Giuseppe è nato a Foggia il 21 febbraio 1962 ed era un elettricista. Era in vacanza con suo fratello e alcuni amici, che lo hanno visto morire nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video la settima parte dell'intervento di Paolo Bolognesi del 2 agosto 2020 in Piazza Maggiore.
Dall'audio di "40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980".

Irene Breton
Irene è nata a Boncourt, in Svizzera, l'11 marzo 1919 ed era orologiaia. Non si sa perché il 2 agosto 1980 fosse a Bologna col marito ma solo lei è stato assassinata nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video Yuri Zini parla dell'attentato nell'articolo "Strage 2 Agosto, il racconto dei feriti. Yuri Zini: Avevo 7 anni, il treno per me era tutto" di La Repubblica, pubblicato il 27 luglio 2019".

関口巌 - Iwao Sekiguchi
Iwao è nato a Tokyo, in Giappone, il 18 agosto 1960 ed era uno studente universitario in viaggio in Italia. È stato assassinato mentre annotava sul suo diario il pranzo che avweva acquistato.
Nell'estratto audio che accompagna il video l'attore Nicola Frabboni parla di Iwao nell'ambito del progetto "Cantiere 2 agosto - narrazione di una strage", ideato da Matteo Belli e Cinzia Venturoli per l'Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna e l'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980.

John Andrew Kolpinski
John è nato a Bristol, in Inghilterra, il 5 febbraio 1958. Si era appena laureato assieme alla fidanzata Catherine e assieme erano partiti per il meritato viaggio di fine studi. Con poche cose negli zaini erano in Stazione a Bologna. La loro destinazione è ignota e forse a loro nemmeno importava conoscerla.
Il video dedicato alla sua fidanzata Catherine Helen Mitchell.
Nell'estratto audio che accompagna il video parte dell'intervento di Paolo Bolognesi del 2 agosto 2018 in Piazza Medaglie d'Oro.

Kai Mäder
Kai è nato a Haselhorf, in quella che una volta era chiamata Repubblica Federale di Germania, il 15 maggio 1972. Era venuto in Italia con la famiglia per le vacanze ed era in Stazione a Bologna per un cambio treno. È stato assassinato dall'esplosione. Oltre a lui furono assassinati la madre Margret Horst e il fratello Eckhardt.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Eckhardt Mäder e Margret Horst.
Nell'estratto audio che accompagna il video parte dell'intervento di Vincenzo Vinciguerra del 16 ottobre 2019 presso la Corte d'Assise di Bologna durante il processo a Gilberto Cavallini.

Katia Bertasi
Katia è nata a Stienta, in provincia di Rovigo, il 7 luglio 1946 ed era dipendente della ditta Cigar presso il ristorante self-service della stazione di Bologna. Il 2 agosto 1980 stava lavorando alla scrivania nei locali sopra la sala d'aspetto. È stata assassinta nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video parte l'intervista di Sergio Zavoli a Francesca Mambro andata in onda il 12 dicembre 1989.

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Leo Luca Marino
Leo Luca è nato ad Altofonte, in provincia di Palermo, il 20 giugno 1956 ma viveva a Ravenna, dove faceva il muratore. Era fidanzato con Antonella Ceci con cui il 2 agosto 1980 era andato in treno fino a Bologna per incontrare le sue sorelle Angelina e Domenica, venute in treno dalla Sicilia. Tutti e quattro sono stati assassinati nell'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Angelina Marino, Domenica Marino e Antonella Ceci (fidanzata di Leo Luca).
Nell'estratto audio che accompagna il video Pietrangelo Buttafuori, allora conduttore di "8 e mezzo" di La7, l'intervista Andrea Colombo de "Il Manifesto", invitato in trasmissione. È il 2 agosto 2007.
Dal video 2 AGOSTO, BOLOGNA: LA STRAGE E I COLPEVOLI.

Lidia Olla
Lidia è nata a Sinnai, in provincia di Cagliari, il 28 maggio 1913. Stava andando in Trentino per le vacanze assieme al marito. È stata assassinata nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video stralcio dell'intervista che Simona Zecchifece fece a Otello Lupacchini, noto per le sue teorie controverse e confuse, per conto di Euronews il 20 marzo 2018, dove anche la confusione creata ad arte può essere considerata depistaggio.

Lina Ferretti
Lidia è nata a Peccioli, in provincia di Pisa, il 23 ottobre 1927. Stava andando a Dobbiaco col marito per una vacanza offerta dalla suocera. È stata assassinata nell'esplosione e i resti sono stati riconosciuti a stento dal cognato.
Nell'estratto audio che accompagna il video stralcio del servizio di Alessio Bertini del 2 agosto 2017 per Rete 8vga.

Loredana Molina
Loredana è nata Bologna il 17 novembre 1936. Accompagnava il figlio Paolino e la suocera Angelica Tarsi al treno perché andassero in vacanza. L'esplosione l'ha assassinata.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Angelica Tarsi.
Nell'estratto audio che accompagna il video parte della performance "Loredana Molina in Sacrati narrata da Nicoletta Bianconi" nell'ambito del progetto "Cantiere 2 agosto" di Matteo Belli e Cinzia Venturoli, a cura dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, messo in scena in vari luoghi della città il 2 agosto 2017.

Luca Mauri
Luca è nato a Cantù, in provincia di Como, il 9 aprile 1974. È stato assassinato assieme a sua madre Anna Maria e a suo padre Carlo. Erano in Stazione perché la loro macchina aveva avuto un guasto per cui avevan deciso di andare in Puglia in treno. Avrebbe fatto la prima elementare alla fine dell'estate.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Anna Maria Bosio e Carlo Mauri.
Nell'estratto audio che accompagna il video parte dell'intervista dal titolo "Fiat dietro il depistaggio" fatta da Raffaella Fanelli per Fanpage.it a Francesco Pazienza, ex-agente del SISMI (Servizio informazioni e sicurezza militare - un servizio segreto italiano gestito dai militari, relativamente alla sicurezza internazionale, attivo fino al 2007, quando è stato sostituito dall'AISE, l'Agenzia informazioni e sicurezza esterna), faccendiere, iscritto alla P2, condannato nel 1988 per depistaggio relativamente alla Strage di Bologna, e pubblicata il 2 agosto 2018.

Manuela Gallon
Manuela è nata a Bologna il 17 gennaio 1969. Era in stazione con i suoi genitori perché doveva partire per Dobbiaco, dove la attendevano i suoi amici. Avrebbe fatto la prima elementare alla fine dell'estate. L'esplosione ha ferito gravemente sua madre Natalia mentre lei, ferita gravemente e in coma, venne portata all'ospedale, dove morì cinque giorni dopo. La madre la seguì pochi giorni dopo.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Natalia Agostini.
Nell'estratto audio che accompagna il video stralci di comunicazioni via radio di conducenti di autobus ATC avvenuti il 2 agosto 1980 alle 15 e 30.

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Margret Rohrs
Margret è nata ad Haselhorf, in quella che una volta era chiamata Repubblica Federale di Germania, nel 1941. Era venuta in Italia con la famiglia per le vacanze ed era in Stazione a Bologna per un cambio treno. È stata assassinata dall'esplosione. Oltre a lei furono assassinati i figli Eckhardt e Kai Mäder.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Eckhardt Mäder e Kai Mäder.
Nell'estratto audio che accompagna il video la quinta parte dell'intervento di Paolo Bolognesi del 2 agosto 2020 in Piazza Maggiore.
Dall'audio di "40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980".

Maria Fresu
Maria è nata a Nughedu San Nicolò, in provincia di Sassari, il 6 febbraio 1956 e viveva in Toscana. Era in viaggio con la figlia, la piccola Angela, la più giovane vittima del massacro, e alcune amiche per andare sul Lago di Garda. È stata assassinata, letteralmente disintegrata, dalla deflagrazione. Si pensa che il corpo della piccola Angela è stato ritrovato solo perché il corpo della madre le ha fatto da scudo. La memoria di Maria è stata la più oltraggiata tra quelle su cui sono state messe 'in giro' voci false da parte di vari simpatizzanti del terrorismo eversivo di destra, non solo giornalisti o professionisti dell' 'informazione' ma personaggi anche molto noti e parecchio inseriti tra gli alti livelli istituzionali.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Angela Fresu.
Nell'estratto audio che accompagna il video parte della vergognosa parla alla Camera dei Deputati da Federico Mollicone, Deputato di Fratelli d'Italia, dove propone un'interpellanza parlamentare affinché venga fatta "reale verità" sulla fine di Maria Fresu. Affinché la ricerca di detta 'verità' sia più agevole butta nel calderone argomenti noti al mondo dei complottisti quali "la pista palestinese" e i presunti rapporti tra il giudice Gentile e Abu Saleh, tutte argomentazioni portate avanti sempre e solo da individui quali Enzo Raisi, Valerio Cutonilli, Mauro Di Vittorio, tutti promulgatori delle tesi che giustificano l'esistenza di un' 'ottantaseiesima vittima' che, guarda caso, non sarebbe altri che colui che portava l'ordigno esplosivo. Tutte queste tesi sono state spazzate via dalle indagini approfondite di Gian Paolo Pelizzaro, portate avanti con rigore e metodo scientifico e basate su documenti e riscontri oggettivi, non su chiacchiere, ipotesi e tantomeno su quelle illazioni tanto care ai complottisti di cui sopra.

Maria Angela Marangon
Maria Angela è nata a Rosolina, in provincia di Rovigo, il 30 marzo 1958 e lavorava a Bologna come beby-sitter. Quel giorno s'era messa d'accordo coi suoi datori di lavoro per poter tornare a casa prima, vista la calca del primo fine settimana d'agosto. Era appena entrata in stazione quando l'esplosione l'ha assassinata.
Nell'estratto audio che accompagna il video Gianfranco Fini presenta il libro di Enzo Raisi "Bomba o non bomba. Alla ricerca ossessiva della verità" il 14 gennaio 2013 alla Camera. In un minuto e cinquantatre secondo Fini, in quel periodo ancora Presidente della Camera dei deputati, riempie di una enorme quantità di fake news la sua presentazione, fake news che elenca con un certo imbarazzo, essendo le 'tesi' fondamentali dei depistaggi montati da Raisi. Subito dopo questo intervento Raisi è andato a vivere in Spagna e non è mai più tornato in Italia. Il servizio "FINI, SECONDO RAISI DIETRO LA STRAGE DI BOLOGNA BISOGNA SEGUIRE LA PISTA PALESTINESE" ( tutto maiuscolo, mi raccomando ) è di Alexander Jakhnagiev per VISTA - Agenzia Televisiva Parlamentare.

Maria Idria Avati
Maria è nata a Napoli il 21 giugno 1900. Era diretta in Trentino per una vacanza accompagnata dalla figlia. Era in sala d'aspetto e la figlia si era allontanata un attimo quando l'esplosione l'ha assassinata.
Nell'estratto audio che accompagna il video Sandro Pertini, allora Presidente della Repubbblica, giunge in Stazione il pomeriggio del 2 agosto, dopo esserre stato all'Ospedale Maggiore per cercare di portare conforto ai feriti. Venne circondato dai giornalisti che impedirono il normale svolgersi dei soccorsi.

Marina Antonella Trolese
Marina è nata a Padova il 13 giugno 1964 e quel giorno era in stazione a Bologna assieme alla madre, a sua sorella e suo fratello. Assieme alla sorella doveva partire per un viaggio studio. Quando l'esplosione investì la famiglia la madre morì sul colpo e i figli furono feriti gravemente. Marina fu trasferita da Bologna a Padova, dove viveva e dove morì dieci giorni diopo l'attentato. Non riprese mai conoscenza.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Anna Maria Salvagini.
Nell'estratto audio che accompagna il video Gabriella Facondo, giornalista di TV2000it, intervista il sopravvissuto Carlo Dionedi durante la puntata del programma "Siamo Noi" dell' 11 marzo 2015.

Mario Sica
Mario è nato a Roma il 5 settembre 1936 e viveva a Bologna. Quel giorno era in stazione in attesa della madre in arrivo da Roma. È stato assassinato nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video Valentina De Salvo e Benedetta Tobagi presentano "Bologna, 2 agosto 1980, la strage".

Mauro Alganon
Mauro è nato ad Asti il 19 agosto 1958 ed era un fotografo entusiasta. Quel giorno era in stazione per un cambio treno che lo avrebbe portato con un suo amico a Venezia, dove avrebbe dato libero sfogo alla sua passione. È stato assassinato nell'esplosione.
Nell'estratto audio che accompagna il video Valentina De Salvo e Benedetta Tobagi presentano "Bologna, 2 agosto 1980, la strage".

Mauro Di Vittorio
Mauro è nato a Roma il 20 maggio 1956. Il destino di Mauro è triplamente drammatico: partito per l'Inghilterra in cerca di lavoro e respinto alla dogana poiché "al posto di frontiera la polizia inglese si informò dei suoi mezzi di sostentamento, e scoperto che intendeva trovare, per mantenersi, un qualsiasi lavoro anche saltuario in Inghilterra, lo rimandarono indietro" ( dalla pagina web di SAN - Sistema Anagrafico Nazionale dedicata a Mauro ). Arrivato in Italia il lungo viaggio in treno verso casa fa una sosta a Bologna, dove Mauro muore nell'esplosione. Nel 2012 l'allora deputato di destra Enzo Raisi, ora residente in Spagna, costruisce un castello di menzogne sul ragazzo, parlando di una pista delirante e complottista che identifica il giovane come "portatore dell'ordigno". Inutile dire che le sue teorie sono talmente bislacche che i vari inquirenti che hanno indagato nella direzione da lui indicata non hanno mai trovato il minimo riscontro.
Negli estratti audio che accompagnano il video il giornalista Roberto Scardova parla della situazione geopolitica dell'Italia nei primi anni ottanta del XX° secolo e di vari depistaggi costruiti ad arte sull'attentato.

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Mirco Castellaro
Mirco è nato a Pinerolo, in provincia di Torino, il 17 ottobre 1947. Lavorava in una ditta ma aveva appena comprato una barca in società con un amico per avviare un’attività turistica. Nell’estate del 1980 doveva fare un po’ di rodaggio in Sicilia ma diversi imprevisti fecero sì che Mirco ritardasse la partenza: il 2 agosto era in stazione e l'esplosione lo uccise.
solo perché il treno su cui viaggiava Giuseppe era in ritardo. Sono morti tuttie due sul colpo.
Nell'estratto audio che accompagna il video la prima parte dell'intervento di Paolo Bolognesi del 2 agosto 2020 in Piazza Maggiore.
Dall'audio di "40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980".

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Mirella Fornasari
Mirella è natata a Bologna il 3 settembre 1944 e lavorava alla Cigar, i cui uffici erano sopra le sale d'aspetto della Stazione di Bologna. Sposata, un figlio. Il 2 agosto 1980 l'esplosione la uccise.
Nell'estratto audio che accompagna il video Nell'estratto audio che accompagna il video un'impreparata Alessandra Sardoni intervista Massimo Bordin, giornalista di Radio Radicale, che avanza dubbi sugli esecutore della strage durante la puntata di "8 e mezzo" di La7 del 2 agosto 2007.
Dal video 2 AGOSTO, BOLOGNA: LA STRAGE E I COLPEVOLI.

Natalia Agostini
Natalia è nata a Bologna il 25 dicembre 1940. Era in stazione con suo marito e la piccola Manuela, sua figlia. Le due dovevano partire per Dobbiaco. L'esplosione le ferì gravemente e vennero portate in ospedale, dove Manuela morì cinque giorni dopo seguita, dopo una manciata di giorni ancora, da Natalia.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Manuela Gallon.
Nell'estratto audio che accompagna il video il GR1 Edizione Straordinaria del 2 agosto 1980.

Nazzareno Basso
Nazzareno è nato a Recanati, in provincia di Macerata, il 6 ottobre 1947. Stava andando a Chioggia a trovare i suoceri, dove lo aveva preceduto la moglie Ines con i figli. Era in Stazione a Bologna per un cambio treno. L'esplosione lo ha assassinato.
Nell'estratto audio che accompagna il video Torquato Secci, creatore e primo presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, in una delle primissime conferenze stampa del 1981.

Nilla Natali
Nilla è nata a Bologna il 4 aprile 1955. Lavorava alla Cigar negli uffici di Via Marconi ma il due agosto andò negli uffici della Stazione Centrale, sopra le sale d'aspetto, per aiutare la collega Katia Bertasi a chiudere le buste paga. L'esplosione l' ha assassinata.
Nell'estratto audio che accompagna il video Giuseppe Valerio Fioravanti, detto Giusva, intervistato da Sergio Zavoli nella trasmissione "La Notte della Repubblica " del 1990, continua a professarsi estraneo alla strage sempre sfruttando la sua dialettica seduttiva e l'atteggiamento pacato. Lo fa raccontando delle differenze evidenti tra gli obiettivi della sua carriera terrorista, mirante i piccoli obiettivi, e dicendo che mai avrebbe pensato a un delitto così orrendo come la Strage di Bologna. Lo dice senza mai fare però menzione del fatto che Mario Ceruti, fiduciario di Licio Gelli, consegnò a Mambro e Fioravanti a fine luglio 1980 un milione di dollari in contanti, una cifra che certamente poteva far cambiare la loro 'saldissima visione politica'.

Onofrio Zappalà
Onofrio è nato a Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina, il 13 febbraio 1953. Doveva sposarsi con Inceborg, la ragazza svedese conosciuta qualche anno prima, e andare a vivere in Svezia ma avendo trovato lavoro alle Ferrovie dello Stato c'era stato il cambio di programma: sarebbe stata lei a trasferirsi in Italia. Onofrio il 2 agosto era sul primo binario ad attendere il treno che lo avrebbe portato al lavoro quando l'esplosione lo ha assassinato. Il giorno dopo Inceborg, giunta in Italia e ignara di quanto era accaduto, venne accolta da un agente della Polfer.
Il 16 aprile 2005 a Sant'alessio Siculo è stata inaugurata l'associazione "Amici di Onofrio Zappalà". Questo è l'indirizzo della loro pagina web: https://www.onofriozappala.it/.
Nell'estratto audio che accompagna il video Gioacchino Bosco, giornalista di Media News, intervista alcuni intervenuti alla presentazione del libro "Dalla strage di Bologna - 15 su 40" di Natale Caminiti e Antonello D’Arrigo, prefazione di Nando Dalla Chiesa.

Paolino Bianchi
Paolino è nato a Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara, l'1 ottobre 1930. Come ogni anno andava ad Arco di Trento, sul Lago di Garda, per trascorrere qualche giorno di relax con una cara amica, sua unica distrazione in un anno di lavoro. Il 2 agosto 1980 era a Bologna per un cambio treno. La bomba lo ha assassinato.
Gli estratti audio che accompagnano il video sono tratti da "Scardova 'Bellini faccia luce sugli anni più bui della Storia d'Italia' " di Andrea Bassi, giornalista di Reggionline, dove intervista Roberto Scardova.

Paolo Zecchi
Paolo è nato a Bologna il 16 febbraio 1957 e lavorava in banca. Si era sposato da nemmeno un anno con Viviana e stavano programmando la loro prima vacanza da sposati. Avevano appena avuto la conferma di attendere un bambino.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Viviana Bugarelli.
Nell' estratto audio che accompagna il video Adriano Monti, il cosiddetto 'Agente Sigfried', un agente segreto del servizio segreto chiamato "Organizzazione Gehlen" nato nel secondo dopoguerra da una collaborazione tra ex SS e Cia, in funzione prevalentemente anticomunista, fornisce una sua pittoresca alternativa sull'attentato alla Stazione di Bologna.
Dal video L'agente Sigfried e la strage di Bologna.

Patrizia Messineo
Patrizia è nata a Bari il 2 marzo 1962. Aveva passato la sera precedente in discoteca e quella mattina aveva appuntamento in stazione col padre. Era appena arrivata quando l'esplosione l'ha uccisa.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Silvana Serravalli e Sonia Burri.
Nell' estratto audio che accompagna il video il comunicato ANSA "Strage di Bologna, nuovo processo: Bellini a sorpresa in aula" del 28 novembre 2020.
Dal video Strage di Bologna, nuovo processo: Bellini a sorpresa in aula.

Pier Francesco Laurenti
Pier Francesco è nata a Parma l' 1 luglio 1936. Stava tornando in treno dalla Riviera Romagnola e a Bologna ne aveva approfittato per telefonare a un amico quando l'esplosione l'ha assassinato.
Nell' estratto audio che accompagna il video l'audio del servizio di Luca Donigaglia "Strage di Bologna, Cavallini: «Non posso pentirmi di quello che non ho fatto»" del 9 gennaio 2020 per Corriere TV del Corriere della Sera.
Dal video Strage di Bologna, Cavallini: «Non posso pentirmi di quello che non ho fatto».

Pietro Galassi
Pietro è nato nella Repubblica di San Marino il 26 ottobre 1914. Era un professore in pensione e nessuno sapeva per quale motivo era in Stazione a Bologna. L'esplosione l'ha assassinato.
Nell' estratto audio che accompagna il video l'audio dei servizi di Bruno Vespa e Piero Badaloni per il TG1 RAI del 4 agosto 1980.
Dal video Strage alla stazione di Bologna.

Pio Carmine Remollino
Pio Carmine è nato a Bella, in provincia di Potenza, il 27 giugno 1949. Giovanissimo era partito per la Germania con alcuni dei suoi fratelli. Tornato in Italia per via del servizio militare aveva deciso di non ripartire più e aveva quindi iniziato a spostarsi in varie città in cerca di lavoro. Viveva in Romagna da qualche anno svolgendo vari lavori. Era un uomo schivo e riservato, nulla si sapeva di lui, nemmeno cosa ci facesse a Bologna, in Stazione, quel giorno. Si sa solo che l'esplosione lo assassinò.

Nell' estratto audio che accompagna il video gli estratti audio delle primissime riprese dei primi soccorsi sul luogo della strage. La riprese sono di Enzo Cicco, Giorgio Lolli e Stefano Ragazzi, reporter di Punto Radio Tv.
Dal video 2 agosto 1980 strage alla stazione di Bologna - girato grezzo.

Rita Verde
Rita è nata a Bologna il 23 maggio 1957. Lavorava presso la Cigar, negli uffici sopra le sale d'aspetto della Stazione di Bologna. Stava organizzando il suo matrimonio. L'esplosione l'ha assassinata.
Nell' estratto audio che accompagna il video gli estratti audio dal docufilm "Un solo errore" di Matteo Pasi in cui Morena Verde e la figlia Lisa raccontano la terribile voragine che ha provocato l'assenza di Rita nella vita della famiglia.
Dal video Un solo errore di Matteo Pasi.

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Roberto De Marchi
Roberto è nato a Marano Vicentino, in provincia di Vicenza, il 5 novembre 1959. Era il più giovane dei quattro figli di Eliabetta Manea e aveva deciso di accompagnare la madre a fare visita ai parenti in Puglia. L'esplosione li ha assassinati entrambi.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Elisabeta Manea.
Nell'estratto audio che accompagna il video la testimonianza di un tassista intervistato per lo speciale TG1 della RAI "Una strage. Perché?" andato in onda il 3 agosto 1981.
Dal video Bologna, le ricostruzioni a un anno di distanza del 2 agosto 1980.

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Roberto Gaiola
Roberto è nato a Vicenza il 3 maggio 1966. A un certo punto la sua vita è stata condizionata dalla dipendenza dall'eroina, dipendenza da cui cercava di affrancarsi da tre anni, andando due volte alla settimana all'Ospedale Maggiore per prendere le sue dosi di metadone. La mattina del due agosto 1980 era alla Stazione Centrale di Bologna quando l'esplosione l'ha assassinato.
Nell'estratto audio che accompagna il video il brano finale del podcast "Un giorno nella Storia: 2 agosto 1980.
Dal podcast 10. Crimea tarda sera

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Roberto Procelli
Roberto è nato ad Anghiari, in provincia di Arezzo, il 28 luglio 1959. Faceva il servizio di leva a Bologna e la mattina del 2 agosto 1980 stava partendo per una licenza verso casa. È stato assassinato dall'esplosione.
Negli estratti audio che accompagnano il video si riconoscono le voci di Fioravanti e Gelli, nell'articolo "2 agosto 1980: la strage di Bologna. Quarant’anni di inchieste, depistaggi, bugie e misteri", pubblicato su sito internet Open Online il 2 agosto 2020.
Dal Video 2 agosto 1980: la strage di Bologna. Quarant’anni di inchieste, depistaggi, bugie e misteri

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Romeo Ruozi
Romeo è nato a Reggio Emilia il 28 aprile 1926 ed era un pensionato. Era in Stazione a Bologna per accogliere la figlia che arrivava da San Donà per una visita. Come sempre in questi casi lui era in grande anticipo. L'esplosione l'ha assassinato.
Nell' estratto audio che accompagna il video l'articolo di Beatrice Bossi per TG2000 del 2 agosto 2018.
Dal Video Strage Bologna, 2 agosto 1980. Mattarella: "Attentato disumano ed eversivo"

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Rosina Barbaro
Rosina è nata a Nociglia, in provincia di Lecce, il 16 gennaio 1922. Lei e il marito Luigi non erano abituati a viaggiare soli: con loro c'era stata sempre la figlia Annamaria. Quella volta vollero lasciarla più libera e tanto Rosina aveva il suo Luigi. L'esplosione l'ha assassinata.
Nell' estratto audio che accompagna il video i parenti delle vittime contestano Sandro Bondi durante la commemorazione del 2 agosto 2009.
Dal Video Sandro Bondi a Bologna stazione fischi e insulti a commemorare la Strage 2 Agosto 2009

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Rossella Marceddu
Rossella è nata a Milano il 3 maggio 1961. Era in vacanza coi parenti ai Lidi Ferraresi e aveva deciso di partire prima con un'amica per raggiungere il fidanzato Fabrizio a Prarolo di Vercelli. L'esplosione l'ha assassinata.
Nell' estratto audio che accompagna il video David Marceddu, giornalista de "Il Fatto Quotidiano, intervista ragazze e ragazzi incrociati per strada.
Dal Video BOLOGNA: Strage alla stazione del 1980, le vittime potrebbero essere 86.

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Salvatore Lauro
Salvatore è nato ad Acerra, in provincia di Napoli, l' 1 agosto 1923 ed era maresciallo dell'aeronautica militare. Era in in viaggio con la moglie Velia. L'esplosione li ha assassinati, lasciando soli i loro sette figli.
Nell' estratto audio che accompagna il video la seconda parte dell'articolo "Bologna, strage 2 agosto. Vox tra i giovani: "Furono le Br, anzi no, gli anarchici" pubblicato sul canale Youtube de Il Fatto Quotidiano il 2 agosto 2014.
Dal Video Bologna, strage 2 agosto. Vox tra i giovani: "Furono le Br, anzi no, gli anarchici"

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Salvatore Seminara
Salvatore è nato a Gravina, in provincia di Catania, il 12 giugno 1946 ed era molto amico di Antonello Di Paola, tanto da condividere con lui un'appartamento. Erano assieme anche quel giorno, in stazione a Bologna ad aspettare Giuseppe, il fratello di Salvatore. L'esplosione li ha assassinati.
Nell'estratto audio che accompagna il video la seconda parte dell'intervento di Paolo Bolognesi del 2 agosto 2020 in Piazza Maggiore.
Dall'audio di "40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980".

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Sergio Secci
Sergio è nato a Terni il 30 gennaio 1956. Era a Bologna per un cambio treno: da Forte dei Marmi, dove aveva incontrato vecchi amici, stava andando a Bolzano per incontrare gli esponenti del gruppo teatrale "Teatro di ventura". L'esplosione lo ha ferito in modo talmente grave che riusciva a comunicare solo annuendo quando gli facevano vedere la lettera che avrebbe composto la frase. La sua agonia durò cinque giorni. Torquato, il padre, l'anno dopo creò l' Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, di cui sarebbe stato il primo presidente.
Nell'estratto audio che accompagna il video lo speciale TG1 della RAI "Una strage. Perché?" andato in onda il 3 agosto 1981.
Dal video Bologna, le ricostruzioni a un anno di distanza del 2 agosto 1980.

Silvana Serravalli
Silvana è nata a Bari l'8 agosto 1946. Era nella tavola calda a fianco la sala d'aspetto della stazione di Bologna assieme alle sue due bambine. È morta cinque giorni dopo l'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Patrizia Messineo e Sonia Burri.
Nell' estratto audio che accompagna il video il comunicato Rai durante il TG1 delle 20 del 2 agosto 1980.
Dal video Telegiornali del 2 e 3 agosto 1980 - Strage di Bologna.

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Sonia Burri
Sonia è nata a Bari il 9 luglio 1973. Era sorella, da parte di madre, di Patrizia Messineo e nipote di Silvana Serravalli. Aveva 7 anni e giocava con le sue cugine in sala d'aspetto. È morta due giorni dopo l'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Patrizia Messineo e Silvana Serravalli.
Nell'estratto audio che accompagna il video la terza parte dell'intervento di Paolo Bolognesi del 2 agosto 2020 in Piazza Maggiore.
Dall'audio di "40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980".

76

Umberto Lugli
Umberto è nato a Carpi, in provincia di Modena, il 15 dicembre 1942. Era in partenza per le Isole Tremiti assieme alla fidanzata Carla. L'esplosione li ha assassinati.
Il video dedicato alla sua fidanzata Carla Gozzi. Nell'estratto audio che accompagna il video Carlo Alberto, fratello di Umberto, racconta il giorno dell'attentato e il ritrovamento del cadavere del fratello.
Dal video Strage 2 agosto, il ricordo del fratello di Umberto Lugli di Emanula Zanasi.

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Velia Carli
Velia è nata a Bagni di Tivoli, in provincia di Roma, l' 1 settembre 1930. Era in in viaggio con il marito Salvatore. L'esplosione li ha assassinati, lasciando soli i loro sette figli.
Nell' estratto audio che accompagna il video la prima parte dell'articolo "Bologna, strage 2 agosto. Vox tra i giovani: "Furono le Br, anzi no, gli anarchici" pubblicato sul canale Youtube de Il Fatto Quotidiano il 2 agosto 2014.
Dal Video Bologna, strage 2 agosto. Vox tra i giovani: "Furono le Br, anzi no, gli anarchici"

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Verdiana Bivona
Verdiana è nata a Castelfiorentino, in provincia di Firenze, il 2 giugno 1958. Amica di Maria e Angela Fresu e Silvana Ancillotti stavano andando tutte e quattro sul Lago di Garda. Erano in Stazione a Bologna per un cambio treno. L'esplosione ha assassinato lei, Maria e Angela.
Nell'estratto audio che accompagna il video Marina Gamberini, sopravvissuta alla strage e Gianni Minoli, grande giornalista nella puntata di "La Storia Siamo Noi dedicata alla Strage di Bologna.
Dal video Bologna 2 agosto 1980. La strage - La Storia Siamo Noi.

79

Vincenzina Sala
Vincenzina è nata a Pavia l'11 aprile 1930. Era in Stazione a Bologna assieme al marito Umberto, alla consuocera Bruna e al nipotino Marco in attesa che la figlia Daniela, di ritorno da Basilea, dove aveva subito un delicato intervento chirurgico. Prima che il treno arrivasse la famiglia è stata travolta dall'esplosione. Rimasero tutti gravemente feriti esclusa Vincenzina: l'esplosione l'aveva assassinata.
Nell'estratto audio che accompagna il video Andrea Speranzoni e Paolo Bolognesi, rispettivamente il legale e il presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, parlano dell'inchiesta voluta dalla Procura Generale di Bologna.
Dal video Strage 2 agosto: "Inchiesta sui mandanti completa il puzzle".

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Vincenzo Lanconelli
Vincenzo è nato a Cotignola, in provincia di Ravenna, il 16 febbraio 1929. Era in Stazione a Bologna in attesa di un treno che l'avrebbe portato a Verona a vedere l' "Aida" di Verdi all'Arena. L'esplosione l'ha assassinato.
Nell'estratto audio che accompagna il video la seconda parte dell'intervento di Paolo Bolognesi del 2 agosto 2020 in Piazza Maggiore.
Dall'audio di "40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980".

81

Vincenzo Petteni
Vincenzo è nato a Terzolas, in provincia di Trento, il 3 agosto 1946. Era in Stazione a Bologna in attesa di un treno che l'avrebbe portato a Palermo, da dove sarebbe partito per la Tunisia, non avendo trovato posto in aereo al Marconi. L'esplosione l'ha assassinato.
Nell' estratto audio che accompagna il video frammenti delle interviste condotte da Simona Iannessa ad alcuni familiari delle vittime presenti in aula il 21 Marzo 2018, all'apertura del processo bis alla Corte d'Assise, presieduta dal giudice Michele Leoni, per la strage del 2 Agosto 1980.
Dal video Processo bis strage di Bologna, i familiari: "Aspettiamo la verità" di Simona Iannessa per Vista Agenzia Televisiva Nazionale.

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Vito Ales
Vito è nato a Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, il 23 gennaio 1960. Era in in viaggio verso Cervia, dove era atteso per un lavoro stagionale. Aspettava un treno sul primo binario. L'esplosione l'ha assassinato.
Riccardo Bocca, giornalista de "L'Espresso" contesta le affermazioni di Buttafuoco durante la trasmissione "8 e Mezzo".
Dal video 2 AGOSTO, BOLOGNA: LA STRAGE E I COLPEVOLI.

83

Vito Diomede Fresa
Vito è nato a Bari il 15 febbraio 1918 ed era docente universitario. Era in viaggio assieme alla moglie Errica e al figlio Francesco. Sono stati assassinati nell'esplosione.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Errica Frigerio e Francesco Cesare Diomede Fresa.
Nell'estratto audio che accompagna il video Alessandra Diomede Fresa, l'unica rimasta di quella famiglia distrutta.
Dal Video Alessandra Diomede Fresa - Strage di Bologna.

84

Vittorio Vaccaro
Vittorio è nato a Palermo il 29 dicembre 1956. Era in Stazione Centrale a Bologna per accogliere una parente dalla Sicilia assieme alla madre. A casa li aspettavano la moglie Adele e la figlia di quattro anni Linda. L'esplosione ferì gravemente la madre e lo assassinò.
Nell'estratto audio che accompagna il video Agide Melloni intervistato il 2 agosto 2017 da Silvia De Santis de "Il Fatto Quotidiano".
Dal Video Strage di Bologna, intervista all'autista del bus 37 Agide Melloni.

85

Viviana Bugarelli
Viviana è nata a Bologna il 16 febbraio 1957 e lavorava in una azienda agricola. Si era sposata da nemmeno un anno con Paolo e stavano programmando la loro prima vacanza da sposati. Aveva appena annunciato ai familiari di attendere un bambino.
Altre vittime della stessa famiglia decedute a causa dell'attentato: Paolo Zecchi.
Nell' estratto audio che accompagna il video Riccardo Bocca, giornalista dell'Espresso, controbatte alle affermazioni negazioniste di Pietrangelo Buttafuoco, allora giornalista di La7.
Dal video 2 AGOSTO, BOLOGNA: LA STRAGE E I COLPEVOLI.

I Mandanti


Solo dopo quarant'anni si delinea un quadro generale abbastanza attendibile, poiché le indagini sono ancora in corso. Si intuisce che i mandanti possono essere individuati a più livelli della politica, anche mondiale. Purtroppo però essendo scomparsa tutta una linea di intermediari tra i mandanti e gli esecutori diventa sempre più difficile individuarli.
Il 16 aprile 2021 è stato comunque avviato il nuovo processo in cui si cercherà di trovare conferma sui sospetti che da decenni gravano su questo crimine e individuare i mandanti di quella terribile strage. Per questo la Corte d’Assise di Bologna ha indagato Paolo Bellini ( il quinto uomo del gruppo esecutore che piazzò l'ordigno in stazione, ma anche ruolo di rilievo nelle trattative fra Stato e mafia avvenute fra gli omicidi di Capaci - dove morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini di scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani - e la Strage Via D'Amelio - dove morirono Paolo Borsellino e cinque elementi della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina - e le bombe esplose a Firenze, Roma e Milano nel 1993. Senza contare i delitti di cui si è macchiato in Emilia-Romagna per conto della 'ndrangheta, crimini di cui lui stesso ha ammesso la responsabilità ), Piergiorgio Segatel ( ex investigatore dei carabinieri di Genova accusato di depistaggio ) e Domenico Catracchia ( amministratore di immobili spesso utilizzati dalle Brigate Rosse, dai Servizi Segreti e dai NAR. Un quarto elemento, Quintino Spella ( ex generale del Sisde e imputato per depistaggio ), è deceduto.

Gli organizzatori


Licio Gelli, Pietro Musumeci, Giuseppe Belmonte e Francesco Pazienza. Questi sono i nomi che tutti, nel Mondo, devono saper associare al disegno più grande e meschino di eversione della democrazia in Italia

Gli esecutori

Estratti audio

- 2 agosto 1980 ( videoconferenza ) tenuta il 6 dicembre 2020 in cui sono intervenuti Paolo Bolognesi, Carlo Lucarelli, Cinzia Venturoli, Bice Biagi, Loris Mazzetti e Loriano Macchiavelli. Videoconferenza all’interno del progetto "Memoria del 900", iniziativa del comune di Lizzano in Belvedere.

- 8 e Mezzo ( programma televisivo ) di La7, puntata del 2 agosto 2007 dal titolo "2 agosto, Bologna: la strage e i colpevoli". Pietrangelo Buttafuoco dà sfoggio del suo pensiero negazionista davanti all'imbarazzo dei presenti e della sua collega Alessandra Sardoni. Nei video dedicati a Berta Ebner, Leo Luca Marino, a Mirella Fornasari, a Viviana Bugamelli e a Vito Ales.

- Agente Sigfried ( nome in codice ) di Adriano Monti ( agente segreto ). Nel video dedicato a Paolo Zecchi.

- ANSA - Agenzia Nazionale Stampa Associata (agenzia di informazione multimediale). Nel video dedicato a Patrizia Messineo.

- Aria Pulita ( programma televisivo ) di 7 Gold Emilia-Romagna, puntata dell'11 maggio 2018 intitolata "#AriaPulita​ - 2 Agosto. Ciavardini reticente. E la bomba non si trova.".
La prima parte accompagna il video dedicato ad Eleonora Geraci, la seconda il video dedicato a Flavia Casadei, la terza il video dedicato ad Antonio Montanari, la quarta accompagna il video dedicato ad Angelo Priore, la quinta accompagna il video dedicato ad Angelica Tarsi.

- Autisti ATC comunicano via radio il 2 agosto 1980. Nel video dedicato a Manuela Gallon.

- Andrea Bassi ( giornalista ). Nel video dedicato a Paolino Bianchi.

- Alessio Bertini ( giornalista ). Nel video dedicato a Lina Ferretti.

- Nicola Bianchi ( giornalista ). Nel video dedicato a Brigitte Drouhard.

- Blu Notte: La Strage di Bologna ( programma televisivo ) di Carlo Lucarelli ( scrittore e giornalista ). Nel video dedicato a Franca Dall'Olio.

- Bologna, 2 agosto 1980, la strage di Benedetta Tobagi ( giornalista e fihlia del Ggiornalista Walter Tobagi vittima di un attentato terroristico ) e Valentina De Salvo ( giornalista ). Nel video dedicato a Mario Sica.

- Bologna Today ( sito web d'informazione ) Andrea Speranzoni e Paolo Bolognesi, rispettivamente il legale e il presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, parlano dell'inchiesta voluta dalla Procura Generale di Bologna. Dal servizio di Antonella Scarcella Strage 2 agosto: "Inchiesta sui mandanti completa il puzzle".

- Bologna Today ( sito web d'informazione ) riprende le proteste dei componenti del Nodo Sociale Antifascista di Bologna all'arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 2 agosto 2016 nel servizio Fumogeni e spinte, contestazioni al 36° anniversario della Strage di Bologna. Nel video dedicato a Elisabetta Manea.

- Beatrice Bossi ( giornalista ). Nel video dedicato a Romeo Ruozi.

- Paolo Bolognesi ( parente della vittima Vincenzina Sala e Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 ) in Piazza Medaglie d'Oro il 2 agosto 2018 a Bologna per il trentottesimo anniversario della Strage alla Stazione di Bologna. Nel video dedicato a John Andrew Kolpinski.

- Paolo Bolognesi ( parente della vittima Vincenzina Sala e Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 ) in Piazza Maggiore il 2 agosto 2020 a Bologna per il quarantesimo anniversario della Strage alla Stazione di Bologna. Nel video dedicato ad Antonino Di Paolo la prima parte del discorso, in quello dedicato a Vincenzo Lanconelli la seconda parte, in quello dedicato Sonia Burri la terza parte, in quello dedicato a Mirco Castellaro la quarta parte, in quello dedicato a Margret Rohrs la quinta parte, in quello dedicato a Salvatore Seminara la sesta parte e in quello dedicato a Giuseppe Patruno la settima e ultima parte.

- Gioacchino Bosco ( giornalista di Media News ) intervista alcuni intervenuti alla presentazione del libro Dalla strage di Bologna - 15 su 40 di Natale Caminiti e Antonello D’Arrigo, prefazione di Nando Dalla Chiesa.

- Cantiere Due Agosto: narrazione di una strage ( progetto teatrale di strada ) - Nicola Frabboni narra Iwao Sekiguchi e Nicoletta Bianconi narra Loredana Molina. Nei video dedicati a Iwao Sekiguchi e a Loredana Molina.

- Gilberto Cavallini ( terrorista ). Nel video dedicato a Pier Francesco Laurenti.

- Andrea Colombo ( giornalista ). Nel video dedicato a Leo Luca Marino.

- Contestazioni a Sandro Bondi ( Ministro dei Beni e delle Attività Culturali dal 2008 al 2011 nel Governo Berlusconi IV ). Nel video dedicato a Rosina Barbaro.

- Corriere della Sera ( quotidiano ). Nel video dedicato a Pier Francesco Laurenti.

- Corriere TV ( sito web d'informazione ). Nel video dedicato a Pier Francesco Laurenti.

- Ermanna Dal Bosco ( madre di Davide Caprioli ) nel video Cercando Davide di Augusto Bolognesi e Stefano Paiusco. Nel video dedicato a Davide Caprioli.

- Silvia De Santis ( giornalista ). Nel video dedicato a Vittorio Vaccaro.

Alessandra Diomede Fresa
( parente delle vittime ). Nei video dedicati a Errica Frigerio, Francesco Cesare Diomede Fresa e Vito Diomede Fresa.

- Luca Donigaglia ( giornalista ). Nel video dedicato a Pier Francesco Laurenti.

- Il Fatto Quotidiano ( quotidiano ). Nei video dedicati a Salvatore Lauro, a Velia Carli e a Vittorio Vaccaro.

- Giuseppe Valerio Fioravanti ( terrorista ), detto Giusva, intervistato da Cristiano Lovatelli Ravarino ( complottista ). Nel video dedicato ad Angelina Marino.

- Giuseppe Valerio Fioravanti ( terrorista ), detto Giusva, intervistato da Sergio Zavoli ( giornalista ). Nel video dedicato a Nilla Natali.

- Alessandra Diomede Fresa ( parente delle vittime ) è intervistata da Pasquale Tangorra ( giornalista ) per conto del quotidiano La Repubblica nell'articolo "Voglio raccontare il mio dramma perché non si dimentichi l'orrore" del 3 agosto 2005. Nei video dedicati a Errica Frigerio e a Francesco Cesare Diomede Fresa.

- Raffaella Fanelli ( giornalista ). Nel video dedicato a Luca Mauri.

- Gianfranco Fini ( politico ). Nel video dedicato a Maria Angela Marangon.

- Marina Gamberini ( sopravvissuta ). Dal video dedicato a Verdiana Bivona.

- Licio Gelli ( faccendiere, a capo della Loggia Massonica P2 e organizzatore della strage di Bologna ) intervistato da Valentina Petrini ( giornalista ). Nel video dedicato a Francesco Antonio Lascala.

- Giornale Radio GR1 Edizione Straordinaria ( programma radiofonico ) del 2 agosto 1980. Nel video dedicato a .

- Simona Iannessa ( giornalista ). Nel video dedicato a Vincenzo Petteni.

- "Il giorno e la storia" ( programma televisivo ) dedicato al 2 agosto. Nel video dedicato a Gaetano Roda.

- Otello Lupacchini ( ex-magistrato ). Nel video dedicato Lidia Olla.

- David Marceddu ( giornalista ) ha intervistato alcuni ragazzi incontrati per le strade di Bologna chiedendo loro se sapevano qualcosa della Strage di Bologna. Interviste pubblicate nell'articolo "Bologna, strage 2 agosto. Vox tra i giovani: "Furono le Br, anzi no, gli anarchici" per Il Fatto Quotisiano.

- David Marceddu ( giornalista ) ha raccolto alcune testimonianze di: Cristina Caprioli, Clemente Pitzalis, Anna Pizzirani e Giovanni Zini e pubblicate nell'articolo "Bologna: i ricordi dei sopravvissuti della strage - Lo scoppio, la polvere, le urla strazianti" per Il Fatto Quotisiano.

- Libero Mancuso ( magistrato e pm designato a occuparsi del terrorismo eversivo, sulla mafia e altre organizzazioni criminali ) Intervista a da Aldo Bolzanelli. Nel video dedicato a Domenica Marino.

- Giovanni Mazzanti ( giornalista ) intervista Patrizio Vignola ( soccorritore ). Nel video dedicato a Francisco Gomez Martinez.

- Algide Melloni ( soccorritore ). Nel video dedicato a Vittorio Vaccaro.

- Giovanni ( Gianni ) Minoli ( giornalista ). Dal video dedicato a Verdiana Bivona.

- Adriano Monti ( agente segreto col nome in codice Agente Sigfried ). Nel video dedicato a Paolo Zecchi.

- Federico Mollicone ( deputato di Fratelli d'Italia ). Nel video dedicato a Maria Fresu.

- Network dell'Informagiovani Multitasking ( organizzazione no-profit ), intervista a Paolo Bolognesi ( parente della vittima Vincenzina Sala e Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 ). Nel video dedicato a Catherine Helen Mitchell.

- La notte della Repubblica ( programma televisivo ) di Sergio Zavoli ( giornalista ). Nei video dedicati a Katia Bertasi e a Nilla Natali.

- Open Online ( sito web d'informazione ). Nel video dedicato a Roberto Procelli.

- Francesco Pazienza ( ex-agente del SISMI - Servizio informazioni e sicurezza militare - un servizio segreto italiano gestito dai militari ), faccendiere, iscritto alla P2, condannato nel 1988 per depistaggio relativamente alla Strage di Bologna.. Nel video dedicato a Luca Mauri.

- Sandro Pertini ( Presidente della Repubblica Italiana dal 1977 al 1981 ). Nel video dedicato a Maria Idria Avati.

- Valentina Petrini ( giornalista )intervista a Licio Gelli. Nel video dedicato a Francesco Antonio Lascala.

- Punto Radio Tv ( programma radiofonico ) - i primissimi soccorsi sul luogo della strage. Nel video dedicato a Pio Carmine Remollino.

- Qui Como ( sito web d'informazione ) l'11 novembre 2016 pubblica il video "Per Carlo Anna Maria e il piccolo Luca inaugurato il piazzale che ricorda la famiglia comasca distrutta nella strage di Bologna". Nel video dedicato a Carlo Mauri.

- Rai News ( programma televisivo ) del 31 gennaio 2019. Nel video dedicato dedicato a Mauro Algenon.

- Enzo Raisi ( imprenditore ). Nel video dedicato a Maria Angela Marangon.

- Roberto Scardova ( giornalista ). Nei video dedicati a Mauro Di Vittorio e a Paolino Bianchi.

- Antonella Scarcella ( giornalista ). Nel video dedicato a Vincenzina Sala.

- Torquato Secci ( Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 dal 1981 al 1996 e parente di una vittima ). Nel video dedicato a Nazzareno Basso.

- Intervista a Carlo Sgarzi ( vigile del fuoco e soccorritore ) di Ilaria Venturi per conto di La Repubblica. Nel video dedicato a Fausto Venturi.

- Siamo Noi ( programma televisivo ) - Puntata dell'11 marzo 2015 su TV2000IT. Carlo Dionedi è intervistato da Gabriella Facondo. Nei video dedicati ad Anna Maria Salvagnini e Marina Antonella Trolese.

- Andrea Speranzoni ( avvocato ) nel servizio "Strage 2 agosto Bologna - Inchiesta procura sui mandanti completa il puzzle" del 13 luglio 2020 di Antonella Scarcella per Bologna Today.

- La Storia siamo noi ( trasmissione televisiva ). Dal video dedicato a Verdiana Bivona.

- La Strage di Bologna. Frammenti di trasmissione radio in CB trovati da Cinzia Venturoli e fatti ascoltare agli studenti del Liceo Quadri di Vicenza. Nel video dedicato ad Anna Maria Bosio.

- Sirio Tesori ( giornalista ), nel servizio "Strage 2 agosto: nell'inferno della stazione - Le testimonianze" di Bologna Today, intervista Eliseo Pucher ( sopravvissuto ), Sonia Zanotti ( sopravvissuta ), Marina Gamberini ( sopravvissuta ), Marco Vigna ( coordinatore dei soccorsi ), Paolo Bolognesi (parente della vittima Vincenzina Sala e Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 dal 1996) e Stefano Badiali ( coordinatore dei soccorsi ). Nel video dedicato ad Argeo Bonora.

- TRC Modena - Modena in diretta ( sito web d'informazione ). Nel video dediato a Umberto Lugli.

- Cinzia Venturoli ( docente dell'Università di Bologna ). Nel video dedicato a Francesco Betti.

- TG1 RAI ( programma televisivo ) andato in onda la sera del 2 agosto 1980. Nel video dedicato ad Angela Fresu.

- TG1 RAI ( programma televisivo ) andato in onda il 4 agosto 1980. Nel video dedicato a Pietro Galassi.

- TG1 RAI Speciale "Una strage. Perché?" ( programma televisivo ) in onda il 3 agosto 1981. Nel video dedicato ad Amorveno Marzagalli, Roberto De Marchi e Sergio Secci.

- TG2000 ( sito web d'informazione ). Nel video dedicato a Romeo Ruozi.

- TR24 Pubblisole ( sito web d'informazione ). Nel video dedicato a Rossella Marceddu.

- Vincenzo Vinciguerra ( terrorista ) il 16 ottobre 2019. Nel video dedicato a Kai Mäder.

- Un solo errore - Bologna, 2 agosto 1980 ( docufilm di Matteo Pasi ). Nel video dedicato a Rita Verde.

- Uno Mattina Estate ( programma televisivo ) della RAI del 2 agosto 2019, l'articolo di Emiliano Condò "39 anni fa la Strage alla Stazione di Bologna".

- Vista Agenzia Televisiva Nazionale ( emittente televisivo ). Nel video dedicato a Vincenzo Petteni.

- Emanuela Zanasi ( giornalista ). Nel video dedicato a Umberto Lugli.

- Testimonianza di Yuri Zini ( sopravvissuto ) nell'articolo di La Repubblica del 26 luglio 2019 intitolato Strage 2 Agosto, il racconto dei feriti. Yuri Zini: Avevo 7 anni, il treno per me era tutto. Nel video dedicato a Irene Breton.



Citazioni inizio video

- Aldo Algenon (parente della vittitma). Nel video dedicato a Mauro Algenon.

- Franco Baldoni (testimone) parla dell'esplosione alla Stazione di Bologna. Nel video dedicato a Elisabetta Manea.

- Daniele Biacchesi (scrittore). Nel video dedicato a Umberto Lugli e Vincenzo Petteni.

- Daniele Biacchesi (scrittore) parla dell'alibi di Mambro e Fioravanti. Nel video dedicato a Loredana Molina.

- Enzo Biagi (giornalista). Nel video dedicato a Salvatore Lauro.

- Lisa Bianconcini (parente della vittima). Nel video dedicato a Rita Verde.

- Paolo Biondani (giornalista) parla di Federico Umberto D'Amato (organizzatore della strage e massone). Nel video dedicato a Irene Breton.

- Tonino Braccia (sopravvissuto) parla di un'udienza del primo processo ai NAR per la Strage alla Stazione di Bologna. In particolare di Fioravanti e del disprezzo che ostentava nei confronti dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime. Nel video dedicato ad Anna Maria Salvagnini.

- Paolo Bolognesi (parente della vittima Vincenzina Sala e Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980. Nei video dedicati a Roberto De Marchi, Velia Carli e Vito Diomede Fresa.

- Alessandra Diomede Fresa (parente delle vittime) racconta di come la responsabilità della strage sono certamente a carico di chi dovrebbe invece proteggere la nazione. Nel video dedicato a Errica Frigerio.

- Bellino Fresu (parente delle vittime Angela e Maria Fresu ) parla col regista Aldo Balzanelli di Angela Fresu. Nel video dedicato ad Angela Fresu.

- Cantiere 2 agosto (progetto multimediale di Matteo Belli). Nel video dedicato a Kai Mäder, a Pio Carmine Remollino a Romeo Ruozi e a Rossella Marceddu.

-Maria Cristina Caprioli (sorella di Davide Caprioli parla dell'attentato. Nel video dedicato a Davide Caprioli.

- Luca Carboni (cantante). Nel video dedicato a Catherine Helen Mitchell.

- Roberto Castaldo (sopravvissuto) descrive l'esplosione. Nel video dedicato a Brigitte Drouhard.

- Gilberto Cavallini (terrorista). Nel video dedicato a Pier Francesco Laurenti.

- Luigi Ciavardini (terrorista) insulta con le sue affermazioni la memoria delle 85 vittime della Strage di Bologna. Nel video dedicato a Eleonora Geraci.

- Staff di Contro La Guerra - Anti War Song (blog). Nel video dedicato a Maria Fresu.

- Mirella Cuoghi (blog). Nei video dedicati a Nilla Natali e a Onofrio Zappalà.

- Anna Di Vittorio (parente della vittima). Nel video dedicato a Mauro Di Vittorio.

- Walter Farinelli (parente della vittima). Nel video dedicato a Roberto Procelli.

- Il Fatto Quotidiano (giornale). Nel video dedicato a Manuela Gallon.

- Valerio Fioravanti (terrorista) prende in giro Paolo Bolognesi. Nel video dedicato a Vincenzina Sala.

- Antioco Fois (giornalista) raccoglie la testimonianza di Franco Baldoni (testimone) per il quotidiano La Repubblica. Nel video dedicato a Elisabetta Manea.

- Funerali di stato del 6 agosto 1980. Nel video dedicato a Roberto Gaiola.

- Riccardo Ghinelli (sopravvissuto). Nel video dedicato ad Marina Antonella Trolese.

- Leonardo Grasso (magistrato) parla dei depistaggi relativi a Ustica. Nel video dedicato ad Antonino Di Paola.

- Francesco Guccini (cantautore). Nei video dedicati ad Amorveno Marzagalli e a Franca Dall'Olio.

- Lecco.News.it (sito giornalistico). Nel video dedicato a Luca Mauri.

- Riccardo Lenzi (giornalista). Nei video dedicati a Manuela Gallon e a .

- Horst Mäder (parente delle vittime). Nel video dedicato a Eckhardt Mäder.

- Giorgio Maio del sito www.stragi.it. Nel video dedicato a Gaetano Roda.

- Luigi Manconi (politico e sociologo). Nel video dedicato a Katia Bertasi.

- Silvia Manzani (giornalista) raccoglie la testimonianza di Giuseppa Marino, sorella dei tre Marino morti nella strage e della cognata Antonella. Nei video dedicati ad Angela Marino e ad Antonella Ceci.

- Luigina Marangon (perente della vittima). Nel video dedicato a Maria Angela Marangon.

- Giovanni Marino (parente dei Marino). Nei video dedicati a Domenica Marino e a Leo Luca Marino.

- Serena Marotta (giornalista). Nel video dedicato a Lina Ferretti.

- Marco Marozzi (giornalista). Nel video dedicato a John Andrew Kolpinski.

- Renata Montanari (parente della vittima Antonio Montanari) parla delle passioni di suo suocero Antonio Montanari (vittima).

- Luigi Montani (parente della vittima). Nel video dedicato a Rosina Barbaro.

- Alberto Moravia (scrittore). Nel video dedicato a Francesco Cesare Diomede Fresa.

- Il Muro della Memoria (sito web) del Sistema Archivistico Nazionale (SAN). Nel video dedicato a Mario Sica.

- I NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) rivendicano l'attentato alla Stazione di Bologna con voce registrata telefonando alla Redazione di "La Repubblica" il 2 agosto 1980 alle 13 e 46. Nel video dedicato a Berta Ebner.

- Offlaga ( gruppo musicale ). Nel video dedicato a Vito Ales.

- Matteo Pasi (regista). Nel video dedicato a Carla Gozzi.

- Lidia Piccolini (parente di una vittima). Nel video dedicato a Giuseppe Patruno.

- Marcello Ravveduto (docente universitario e storico). Nel video dedicato a Fausto Venturi.

- Tino Reinotti (giornalista). Nel video dedicato a Silvana Serravalli.

- Il Resto del Carlino (quotidiano). Nei video dedicati ad Angelo Priore e a Silvana Serravalli.

- Paolo Sacrati (sopravvissuto). Nei video dedicati ad Angelica Tarsi e a Patrizia Messineo.

- Luca Salvatori (giornalista di RTV San Marino). Nel video dedicato a Pietro Galassi.

- Iwao Sekiguchi (vittima). Nel video dedicato a Iwao Sekiguchi.

- Benedetta Tobagi (giornalista, figlia di Walter Tobagi, giornalista assassinato da terroristi di estrema sinistra). Dal video dedicato a Verdiana Bivona.

- Torquato Secci (parente di una vittima e primo presidente dell' Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 ). Nei video dedicati a Sonia Burri e a Sergio Secci.

- Sempre News (sito web). Nel video dedicato a Marina Antonella Trolese.

- Settimanale della diocesi di Como online cita la cancellazione della famiglia Mauri. Nel video dedicato a Carlo Mauri.

- Wladimiro Settimelli (giornalista). Nel video dedicato a Francisco Gomez Martinez.

- Sistema Archivistico Nazionale (SAN) - Il Muro della Memoria (sito web). Nel video dedicato a Mario Sica.

- La Stampa ( quotidiano ). Nel video dedicato a Vittorio Vaccaro.

- La Strage. Nel video dedicato a Salvatore Lauro.

- La Strage di Bologna (graphic-novel edita da BeccoGiallo). Nel video dedicato a Salvatore Seminara.

- William Squarzola. Nel video dedicato a Paolino Bianchi.

- www.stragi.it (sito ufficiale dell' Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980). Nei video dedicati a Euridia Bergianti, a Francesco Betti, a Margret Horst, a Maria Idria Avati, a Mirella Fornasari e a Paolo Zecchi.

- Un attimo quarant'anni (libro di Emanuela Zanasi). Nel video dedicato a Umberto Lugli.

- L'Unità (quotidiano). Nel video dedicato a Viviana Bugamelli.

- Ilaria Venturi (giornalista). Nel video dedicato a Rita Verde.

- Cinzia Venturoli (storica e docente dell'Università di Bologna). Nei video dedicati ad Anna Maria Bosio e a Nazzareno Basso.

- Renato Zangheri (sindaco di Bologna dal 1970 al 1983). Nei video dedicati a Mirco Castellaro, a Roberto Gaiola e a Vincenzo Lanconelli.



Argomenti citazioni inizio video

- 10 e 25 del 2 agosto 1980 (momento dell'attentato). Nel video dedicato a Francesco Antonio Lascala.

- 361 Report (sito web). Nel video dedicato a Lina Ferretti.

- Mauro Algenon (viiitma). Nel video dedicato a Mauro Algenon.

- Artefici dell'attentato. Nel video dedicato a Vincenzo Petteni.

- Attentato dell'Italicus. Nel video dedicato a Vincenzo Lanconelli.

- Autobus n. 37 (mezzo adibito al trasporto dei corpi trovati sul luogo della strage). Nel video dedicato ad Argeo Bonora.

- Anna Baldacci (madre della vittima Antonella Ceci). Nel video dedicato ad Angela Marino.

- Banda della Magliana (organizzazione criminale). Nei video dedicati a Lidia Olla e a Loredana Molina.

- Nazzareno Basso (vittima). Nel video dedicato a Nazzareno Basso.

- Francesco Betti e il suo taxi (vittima). Nel video dedicato a Francesco Betti.

- Daniele Biacchesi (scrittore). Nel video dedicato a Brigitte Drouhard.

- Paolino Bianchi. Nel video dedicato a Paolino Bianchi.

- Bologna. Nel video dedicato a Giuseppe Patruno.

- Paolo Bolognesi (parente di Vincenzina Sala). Nel video dedicato a Vincenzina Sala.

- La caldaia. Nel video dedicato a Maria Idria Avati.

- Roberto Castaldo (sopravvissuto). Nel video dedicato a Brigitte Drouhard.

- Gilberto Cavallini (terrorista). Nel video dedicato a Pier Francesco Laurenti.

- Famiglia Ceci (vittime). Nei video dedicati ad Angela Marino e ad Antonella Ceci.

- CIA - Central Intelligence Agency (agenzia di spionaggio civile del governo statunitense). Nel video dedicato a Sonia Burri.

- Luigi Ciavardini (terrorista) e i suoi legami con Gianni Alemanno, ex-sindaco di Roma e deputato in Fratelli d'Italia. Nel video dedicato a Flavia Casadei.

- Mirella Cuoghi (blog). Nei video dedicati a Nilla Natali e a Onofrio Zappalà.

- Irma Roda Dal Buono (madre di Gaetano Roda). Nel video dedicato a Gaetano Roda.

- Federico Umberto D'Amato (organizzatore della strage e massone ed ex direttore dell'Ufficio degli Affari Riservati del Ministero dell'Interno). Nei video dedicati a Irene Breton e a Lina Ferretti.

- Depistaggi. Nel video dedicato a Roberto Gaiola.

- Depistaggio relativo eventuale al presunto legame tra il 2 agosto e il DC-9 diretto a Ustica nel video dedicato ad Antonino Di Paola.

- Depistaggio relativo alla presunta esplosione di una caldaia. Nei video dedicati a Davide Caprioli e a Maria Idria Avati.

- Depistaggio relativo al presunto coinvolgimento nella strage di Mauro Di Vittorio. Nel video dedicato a Mauro Di Vittorio.

- Depistaggio relativo alla presunta Pista Palestinese. Nel video dedicato a Irene Breton.

- Destabilizzazione. Nel video dedicato a Francesco Cesare Diomede Fresa.

- L'esplosione. Nei video dedicati a Catherine Helen Mitchell, a Elisabetta Manea, a Francesco Betti, a John Andrew Kolpinski e a Rosina Barbaro.

- Mauro Di Vittorio (vittima). Nel video dedicato a Mauro Di Vittorio

- Eversione fascista. Nel video dedicato a Katia Bertasi.

- Fascismo (ideologia totalitarista e antidemocratica). Nel video dedicato a Viviana Bugamelli.

- Giuseppe Valerio Fioravanti (terrorista). Nei video dedicati ad Anna Maria Salvagnini, a Lidida Olla, a Loredana Molina e a Vincenzina Sala.

- Mirella Fornasari (vittima). Nel video dedicato a Mirella Fornasari.

- Angela Fresu (vittima). Nel video dedicato ad Angela Fresu.

- Depistaggi. Nel video dedicato a Roberto De Marchi.

- Depistaggio su Maria Fresu (vittima). Nel video dedicato a Maria Fresu.

- Funerali di Stato del 6 agosto 1980. Nel video dedicato a Euridia Bergianti.

- Pietro Galassi (vittima). Nel video dedicato a Pietro Galassi.

- Famiglia Gallon (vittime). Nel video dedicato a .

- Manuela Gallon (vittima). Nel video dedicato a Manuela Gallon.

- Licio Gelli (organizzatore della Strage di Bologna e faccendiere a capo della Loggia Massonica P2). Nei video dedicati a Francisco Gomez Martinez, a Lina Ferretti e a Verdiana Bivona.

- Gladio Italiana (organizzazione paramilitare appartenente alla rete internazionale Stay-behind). Nel video dedicato a Sonia Burri.

- Giorgio Guazzaloca (sindaco di Bologna dal 1999 al 2004). Nel video dedicato a Viviana Bugamelli.

- Italicus. Nel video dedicato a Vincenzo Lanconelli.

- Loggia P2 (loggia massonica eversiva). Nel video dedicato a Viviana Bugamelli e a Verdiana Bivona.

- Loriano Macchiavelli (scrittore). Nel video dedicato a Mauro Di Vittorio

- Famiglia Mäder (vittime). Nel video dedicato a Eckhardt Mäder.

- Kai Mäder (vittima). Nel video dedicato a Kai Mäder.

- Francesca Mambro ( terrorista e pluriomicida ). Nei video dedicati a Lidia Olla e a Loredana Molina.

- Francesca Mambro e Valerio Fioravanti ( terroristi pluriomicidi ) liberi nonostante gli ergastoli. Nei video dedicati a Velia Carli e a Vito Diomede Fresa.

.

- Libero Mancuso (ex-magistrato) parla dell'alibi di Mambro e Fioravanti. Nel video dedicato a Loredana Molina.

- Maria Angela Marangon. (vittima). Nel video dedicato a Maria Angela Marangon.

- Rossella Marceddu. (vittima). Nel video dedicato a Rossella Marceddu.

- Domenica Marino (vittima). Nei video dedicati ad Angela Marino e ad Antonella Ceci.

- Famiglia Marino (vittime). Nei video dedicati ad Angela Marino, ad Antonella Ceci, a Domenica Marino e a Leo Luca Marino.

- Giovanni Marino (parente delle vittime). Nel video dedicato a Leo Luca Marino.

- Leo Luca Marino (vittima). Nei video dedicati ad Angela Marino e ad Antonella Ceci.

- Serena Marotta (giornalista). Nel video dedicato a Lina Ferretti.

- Commemorazione Fratelli Mattei (fascisti). Nel video dedicato a Flavia Casadei.

- Famiglia Mauri (vittime). Nel video dedicato a Carlo Mauri e Luca Mauri.

- Memoria Storica. Nel video dedicato a Carla Gozzi.

- Misteri. Nel video dedicato a Roberto De Marchi.

- Loredana Molina (vittima). Nel video dedicato a Patrizia Messineo.

- Antonio Montanari (vittima). Nei video dedicati ad Angela Marino e ad Antonella Ceci.

- Movente dell'attentato. Nel video dedicato a Mirco Castellaro.

- NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari - gruppo terrorista di estrema destra). Nel video dedicato a Berta Ebner e a Viviana Bugamelli.

- Legami tra i terroristi neri dei NAR (gruppo terrorista di estrema destra) e Gianni Alemanno (ex-sindaco di Roma e deputato in Fratelli d'Italia). Nel video dedicato a Flavia Casadei.

- Omissioni. Nel video dedicato a Umberto Lugli.

- Ordine Nuovo (gruppo di attivisti di estrema destra). Nel video dedicato a Viviana Bugamelli.

- Umberto Ortolani (organizzatore della Strage di Bologna e banchiere affiliato alla Loggia Massonica P2). Nel video dedicato a Lina Ferretti.

- L'ottantaseiesima vittima. Nel video dedicato a Eleonora Geraci.

- Matteo Pasi (regista).Nel video dedicato a Carla Gozzi.

- Sandro Pertini (Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985). Nei video dedicati a Euridia Bergianti e a Franca Dall'Olio.

- Pista Palestinese (depistaggio). Nel video dedicato a Irene Breton.

- Il popolo di Bologna. Nel video dedicato a Francesco Cesare Diomede Fresa.

- Angelo Priore (vittima) muore. Nel video dedicato ad Angelo Priore.

- Roberto Procelli (vittima). Nel video dedicato a Roberto Procelli.

- Enzo Raisi (politico) relativamente al presunto coinvolgimento nella strage di Mauro Di Vittorio. Nel video dedicato a Mauro Di Vittorio

- Pio Carmine Remollino (vittima). Nel video dedicato a Pio Carmine Remollino.

- Romeo Ruozi (vittima). Nel video dedicato a Romeo Ruozi.

- Rapporto Spiazzi (documento). Nel video dedicato a Margret Rohrs.

- Responsabilità delle istituzioni. Nel video dedicato a Errica Frigerio.

- Paolo Sacrati (sopravvissuto). Nei video dedicati ad Angelica Tarsi e a Patrizia Messineo.

- Sergio Secci (vittima). Nel video dedicato a Sergio Secci.

- Segreti. Nel video dedicato a Roberto De Marchi.

- Iwao Sekiguchi (vittima). Nei video dedicati a Iwao Sekiguchi e a Marina Antonella Trolese.

- Mario Sica (vittima). Nel video dedicato a Mario Sica.

- "Storia di una bomba", (libro) di Cinzia Venturoli sulla Strage di Bologna edito da Castelvecchi. Nel video dedicato ad Anna Maria Bosio.

- Strage alla Stazione di Bologna (attentato terroristico). Nel video dedicato a Silvana Serravalli, a Salvatore Seminara, a Vincenzo Lanconelli e a Vittorio Vaccaro.

- Strategia della tensione. Nel video dedicato a Franca Dall'Olio.

- Angelica Tarsi (vittima). Nel video dedicato a Patrizia Messineo.

- Mario Tedeschi (direttore del periodico culturale di destra Il Borghese, organizzatore e responsabile dei più importanti depistaggi legati alla strage). Nel video dedicato a Lina Ferretti.

- Terrorismo. Nel video dedicato a Vincenzo Lanconelli.

- Terrorismo fascista. Nel video dedicato a Vincenzo Lanconelli.

- "Un attimo quarant'anni", (libro) di Daniele Biacchesi sulla Strage di Bologna edito da Editoriale Jaca Book. Nel video dedicato a Brigitte Drouhard.

- "Un solo errore - Bologna, 2 agosto 1980" (docufilm di Matteo Pasi). Nel video dedicato a Giuseppe Patruno.

- Rita Verde (vittima). Nel video dedicato a Rita Verde.

- Verità Storica. Nel video dedicato ad Anna Maria Bosio.

- Vincenzina Sala (vittima). Nel video dedicato a Vincenzina Sala.

- Vuoto di memoria. Nel video dedicato a Fausto Venturi.

- Renato Zangheri (Sindaco di Bologna dal 1970 al 1983). Nel video dedicato a Euridia Bergianti.

- Guido Zappavigna (ultrà) e i suoi legami con Luigi Ciavardini (terrorista) e Gianni Alemanno (ex-sindaco di Roma e deputato in Fratelli d'Italia). Nel video dedicato a Flavia Casadei.

- Famiglia Zecchi (parenti delle vittime). Nel video dedicato a Paolo Zecchi.